Alle macchinette gioco il trentello ma poi il Bello è che smetto di botto Di svegliarmi di nuovo alle sette, perdere il treno, poi un attimo al chiosco Prima gioco la mano vincente, mi alzo dal tavolo e ci resto sotto Ma cosa crede davvero la gente? Che il gioco mi prenda o che prenda il suo posto Tappate la bocca voi altri bastardi, drogati collusi e pezzi merda C’è chi pensa non sappia fermarmi chi pensa che ancora davvero mi serva Alle vostre famiglie tutte felici chiedo spicci per fare la guerra Non ho sparato ne ucciso nessuno ma punto sul gioco finché mi sotterra Mangiare lo faccio restate tranquilli, non ho una moglie, ne un cuore o dei figli La paga mi serve per fragili appigli Non voglio un lavoro che intanto mi umili Io gioco per vincere ed andare a fanculo Va bene tutto ed è tutto per uno Raddoppio soltanto al momento opportuno Poi ammazzo la noia e la para nel fumo La vita mi fa schifo Prima dormivo, ora fisso le carte sul banco Sono un puntino dentro ad un puntino che ho segnato su di un foglio bianco Io da bambino non capivo come al babbo gli piacesse tanto Stare giù chino, su di un giochino tutta notte con il viso stanco Buona partita Questo giorno non mi tornerà Ma nemmeno i soldi che c’ho in tasca Ma persino il tempo se ne va Buona partita, ah Buona partita Muovo le mani sopra la mia testa così non penso più a quello che ho perso Cosa mi serve, cosa mi pressa, non lo saprei dire neanche a me stesso Scrivo del mondo che vivo attraverso gli occhi di un uomo che è morto da un pezzo Sotto la soglia dell’essere schiavo c’è l’essere schiavo e poi esserne avvezzo Lava le mani se stringi le mie Sono malato ma la bocca tace So bene di fare mille follie Perché le vivo ne sono capace A me non servono le batterie Gioco da solo per vincere la pace Scrivo di testi di storie e poesie Ora sto jolly è quello che mi piace La voce rotta, nella notte, contro al muro piangevo da solo C’era la vodka, tra le botte, quella finestra mi sembrava un dono Scrissi una cosa, dopo un’altra Dopo un’altra mi dissi sii uomo Presi coraggio e puntai su me stesso Il resto lo lessero poi il giorno dopo La vita mi fa schifo, prima dormivo ora volo sei metri da terra Sono un puntino dentro ad un puntino così piccolo che si cancella Io da bambino non capivo perché il babbo mi desse un sberla Quando in castigo stavo in castigo gli chiedevo di lasciare quella Buona partita Questo giorno non mi tornerà Ma nemmeno i soldi che c’ho in tasca Ma persino il tempo se ne va Buona partita, ah Buona partita
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