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Rapput - Live at Zelig Lyrics by Claudio Bisio

Paté d’animo

1991

[Intro: Claudio Bisio]
Bene, a questo punto volevo cantarvi, per finire questa bella seratina, una canzone che ho scritto tanti anni fa
Eehhm, è una canzone dedicata a una ragazza che mi aveva fatto delle brutte robe, ma proprio brutte bru… cioè, non mi cagava!
Questa è una delle più brutte... (Bravo!) eehh'nd... eh... brava lei anche... eehh...
No, volevo però pregare tutte le signore, signorine presenti in sala, vedo che ce ne sono - a parte lui che... - eehhmmeehh... di non offendersi, perché è una canzone un po' risentita;
Difatti l'ho risentita oggi, ho detto: “Cazzo, com'è risentita!” (Bravo!)
Eehh... bene, eehh... senza indugi canto questa canzone, il titolo non ve lo dico, perché se no, eehh, è finito tutto, vi dico il sottotitolo, che è "E quella volta una domenica d'ottobre"
Sarebbe da cantare tutta d'un fiato, eh, adesso non so se ci riuscirò ancora, proviamo!
[Strofa 1]
E quella volta, una domenica d'ottobre
Già l'autunno ci moriva addosso
Io fumavo sigarette amare
Tu, come uno specchio rotto
Riflettevi quell'immagine sbiadita
Del ricordo del frammento di un brandello
Del profumo di quell'angolo d'estate
E mi dicesti: "Voglio vivere la vita
Come un alito di vento nell'aurora
Che, inseguita dalla notte, già racchiude
Le speranze di un domani tutto mio
Che mi appartenga e, come donna, accarezzare
Nuovi scampoli d'assenza", io dicevo:
"Sì capisco, vuoi gli scampoli d'assenza"
Ma pensavo: “Puttana”
[Strofa 2]
Così pensasti, decidesti e mi annunciasti:
"Quest'estate vado in Grecia con Giovanna
E mi preparo a accarezzare nuovi scampoli
D'assenza", io ti dissi: "Scusa cara
Cosa cazzo ti prepari per l'estate?
Siamo a Ottobre, è quantomeno prematuro!"
Tu piangesti tutta notte ed al mattino
Ti svegliasti, gli occhi pesti ripiangesti
E mi dicesti: "Siamo onesti, vuoi che resti
Per tarpare le mie ali ed impedirmi
Di volare e come donna accarezzare
Nuovi scampoli d'assenza", io ti dissi:
"No, prudenza, non potrei vederti senza
Coi tuoi scampoli d'assenza
Io rispetto le tue scelte!", questo dissi
Ma pensavo dentro me che tu e Giovanna in Grecia
Ci andavate solo per sentirvi... puttana
[Strofa 3]
Poi sei tornata dalla Grecia
Io fingevo che non m'importava niente
Ti chiedevo le notizie più banali
Tipo chissà quanta gente avrai trovato
Che bordello di turisti, tu negavi
Ed affermavi: "No, no, no, no, no, no, no, no
No, no, no, no, no, no, no, no, eravamo solamente
Io e Giovanna sopra un'isola deserta
Insomma tipo ci hai presente
Due chilometri di spiaggia tutta vuota
Dormivamo in un capanno in riva al mare
Ed ogni sera i pescatori ci portavano del pesce
Facevamo le grigliate sulla spiaggia
E cantavamo a squarciagola le canzoni di Battisti
Fino all'alba, tanto l'isola è deserta!"
Mi dicevi e io pensavo: "Ma che cazzo
Tutti quelli che ritornan dalla Grecia
Sono stati sopra un'isola deserta
Tipo ci ho presente due chilometri di spiaggia vuota
Col capanno e i pescatori
Ma contando tutti quelli che mi dicono sta cosa
Io mi chiedo quante cazzo di isolacce
Deve averci questa merda di una Grecia
Poi 'sti pescatori greci non potrebbero
Pescare in alto mare ed impiccarsi con le reti
Senza andare a importunare le ragazze come te
Che normalmente sono brave ma travolte dagli eventi
Non disdegnano di fare la puttana?”
[Strofa 4]
E adesso tu mi chiedi come mai
Son così pallido e patito
Mentre tu sei tanto sana
La risposta è tra le righe
Di quest'aria che ti canto
Che nel mentre che tu stavi
Sopra l'isola deserta
Strafogandoti di cozze
Con Giovanna e i pescatori
Io da solo chiuso in casa
Non potevo fare a meno
Di pensare a te lontana
Già da qualche settimana
E comporti una canzana
Praticando una gimcana
Che mi ha fatto alfin capire
Che tu fosti, sarai sempre
E non è illusione vana
[Bridge]
Il mio amore, sì il mio amore
Nonostante qualche dissapore
Come una libellula selvaggia
Io sorvolerei, però
Dimmi cos'hai fatto con il greco sulla spiaggia!
Senza fiato, senza bronco
Tu sei ritornata ma ti stronco
Se ti lascio in faccia i segni del saldatore
So che capirai: io non ti serberò rancore
[Outro: Edoardo Vianello]
Pinne!

About “Rapput - Live at Zelig” by Claudio Bisio

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"Rapput - Live at Zelig" is performed by Claudio Bisio. from the album "Paté d’animo " in 1991 This page provides the full lyric text for fans who want to sing along, study the songwriting, or compare versions across releases. Lyrks organizes lyrics by artist and song slug so you can bookmark and share a stable URL. Music lyrics help listeners connect with emotion, narrative, and rhythm in a track. Whether you are learning English, researching a favorite chorus, or preparing for karaoke, having accurate line breaks and section labels (verse, chorus, bridge) makes the experience easier. We link to the official artist profile on Lyrks where available, including biography snippets, top songs, and chart placements when we have that data. If you enjoy "Rapput - Live at Zelig", explore more songs by Claudio Bisio using the links below. Chart and trending pages on Lyrks highlight what listeners are searching for this week. For copyright or correction requests, see our DMCA and contact pages.

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