[Testo di "Al Meccano"] [Ritornello] Quand'ero sbarbato giocavo Ai Playmobil ma soprattutto al Meccano Quello che utilizzavo era usato E mancava qualche dado [Strofa 1] Quando abitavo in Lomellina ero meno di un metro Montavo i pezzi sul tappeto dalla mattina Mia madre metteva su Michelle, si metteva sul divano E mi osservava, col Meccano, costruire l'Eiffel Arrivato in cima mancava sempre un dado Non me ne capacitavo, sbriciolavo l'autostima E liberando le dita dal peso delle brugole Scappavo con le nuvole dal senso della mia vita [Ritornello] Quand'ero sbarbato giocavo Ai Playmobil ma soprattutto al Meccano Quello che utilizzavo era usato E mancava qualche dado [Strofa 2] Ti costruisci una vita su basi solide e sane Poi perdi un pezzo e la vita va a puttane Ed è come aver firmato contratti con matite da disegno E ti ritrovi senza potere firmare un assegno Qualcuno consiglia: "Se le cose vanno storte Raddrizza la sorte con qualche droga e fatti forte" Io ho assaggiato l'eroina, la coca con l'aspirina Il mio sperma, la mia urina ma temo ancora la morte [Ritornello] Quand'ero sbarbato giocavo Ai Playmobil ma soprattutto al Meccano Quello che utilizzavo era usato E mancava qualche dado [Strofa 3] Quando nasci confezionato nei quartieri basci Hai quattro amici buoni e lavori come pony A 30 anni vuoi cambiare giro, o almeno provare com'è un tiro E toglierti di mezzo, ma ti manca l'attrezzo E se anche trovi gli attrezzi ti mancano sempre dei pezzi E sono pezzi importanti, come colonne o le donne E poi quando trovi lei per te sono già le sei È il tuo tramonto e ti chiedono di chiudere il conto, di firmare il quadro Tu rispondi "Pensavo la vita fosse un sogno, io sogno senza portafoglio" Poi qualcuno ti bussa dietro e tu preghi perché sia Pietro E ti renda leggero, e invece è solo un sogno passeggero Chi ti bussa dietro è la sveglia e tarda è l'ora che segna Ti alzi con gli arpioni e rincominci a fare il pony Io e te lo sappiamo, non andremo lontano Lacrime sullo sterzo, chi gode è sempre il terzo [Hook] Quand'ero sbarbato giocavo Ai Playmobil ma soprattutto al Meccano Quello che utilizzavo era usato E mancava qualche dado [Outro] È così, ti trovi a capire le cose direttamente nei giochi E se ti trovi a vivere in quel tipo di prole senza giochi Non ti resta che divertirti coi giochi di parole
Read the complete lyrics to "Al Meccano" by Dargen D’Amico from the album "Di vizi di forma virtù" in 2008. On Lyrks you can follow along with the full text, explore the artist's discography, and discover related songs. The track is often categorized under Italia, Rap.
"Al Meccano" is performed by Dargen D’Amico. from the album "Di vizi di forma virtù" in 2008 This page provides the full lyric text for fans who want to sing along, study the songwriting, or compare versions across releases. Lyrks organizes lyrics by artist and song slug so you can bookmark and share a stable URL.
Music lyrics help listeners connect with emotion, narrative, and rhythm in a track. Whether you are learning English, researching a favorite chorus, or preparing for karaoke, having accurate line breaks and section labels (verse, chorus, bridge) makes the experience easier. We link to the official artist profile on Lyrks where available, including biography snippets, top songs, and chart placements when we have that data.
If you enjoy "Al Meccano", explore more songs by Dargen D’Amico using the links below. Chart and trending pages on Lyrks highlight what listeners are searching for this week. For copyright or correction requests, see our DMCA and contact pages.
"Al Meccano" is credited to Dargen D’Amico. Songwriting credits may include additional writers listed on the release; check the credits section on this page for linked collaborators.
"Al Meccano" appears on "Di vizi di forma virtù" in 2008.
Visit the Dargen D’Amico artist page at /artist/dargen-damico for biography, popular tracks, and links to more lyric pages.