[Hell'o'Him]
Serpi strisciano nelle mie braccia
Pupille dilatate come lupi nel bel mezzo di una caccia
Ma ora non mi sento più la faccia
Ho il volto ricoperto dalla neve cos'altro vuoi che io faccia
Ancora sto aspettando che tu taccia e nella bisaccia
Ho cinquemila sogni infranti da buttarti addosso
Dopo ogni giorno sconsolato guardo il conto in rosso
E non capisco come mantenere la pellaccia
Colano lacrime dagli occhi mi fanno da scorza
In questa morsa non resisto nonostante possa
Se m'abbandona la mia forza appeso ad una corda
Come in 'A Volte' cadrò vittima di madre sorda
Dosa, cucina, accendi la bottiglia
Mentre fumi tieni bene a mente il pianto di tua figlia
Cadi nella spirale assieme alla tua famiglia
Mentre il diavolo ti assorbe con aroma di vaniglia
Sale sopra i buchi di una vita che ho passato al limite
Come proiettili mi incidono le carni
Mi inducono morbosamente ogni giorno a farmi
Strada in un mondo ostile in quale annego quindi dimmi se
Comprendi appieno le ragioni per le quali mi agito
E per le quali poi m'immergo in mondi che immagino
Scaturiscono dal mio rammarico
Che spesso muta il sogno in nera morte o in qualche strano incubo sadico
[Axiom]
Strappami e svela ciò che nasconde il mio corpo
Possiedo un esoscheletro che siede sopra il volto
Di un morto, contorto ti porto dove sarò accolto
Come un accolito bucolico e sconvolto
Toglimi questa curiosità, se roteando sottosopra
La coscienza si riposa e sono ancora qua
Àncora la canfora che adesso mi avveleno della sua acqua
La divido tra bocca ed un cobra
Assumo la forma di alcova
A me non interessa dell'inchiostro di piovra
Ma se non pioverà su questa messa così nuova
È il momento che adesso si muova, di nuovo e si trova
In trappola, scuoto le barre ma mi scheggiano
Eppure sono le medesime che mi volteggiano
Sono esattamente le stesse con cui io mi atteggio
E correggo, poesia in movimento
Aspetta un momento, creo un armamento
Diventa un memento che affronto da dentro
A volte lo confondo, diffondo l'elemento
Così cambia l'atmosfera, dispera e sono contento
Ora senti le risate?
Sono pensate per pensare che siete rinate
Ma voi penate per un posto sopra questo coltello
Ne inciderò il nome ed il sangue sopra il mio cervello
[Hell'o'Him]
Tasselli ricompongo ma il mondo mette alle strette
Illusi fanno a pugni per entrare nelle sette
Mi accodo a loro e strappo le ginocchia a chi mi sta davanti
Tanti si lamentano, pochi stan muti, quanti?
Se guardo in faccia la realtà lei cambia marciapiede
Quindi vede, Vostro Onore, non è che manco di fede
Non mi crede? Lo chieda a chi mi lede
Lo chieda a chi non vede che la voglia di sangue non retrocede
Nel mio cuore, scappo da un Dio che non mi vuole
Un tagliagole è sempre appresso alle impronte delle mie suole
Io mi avveleno da solo, è per evitare tagliole
Se il mio veleno è un assolo è per vedere più Sole
[Axiom]
Leso dalle tue parole come un tratto melanico
A tratti melanconico ma senza un senso pratico
Grattano lo stile mentre pratico le discipline
Che poi mi riservo per combattere una morte fine
Senti questo momento di pace? In realtà è il mio torace
Che compiace il sonno dove il mondo tace
A patto di non fare ciò che piace
Rispondo che tu sei disposto, se mi sposto, a farmi carapace
Acerrimo è il gusto della fuga, donna senza ruga
Ruba la battaglia, attanaglia ed asciuga
Due parti che come emisferi sono anima nuda
Due volte dove la tortura suda la sua stessa cura