Che sei bella lo sai, lo vedo da come muovi Quelle gambe che c'hai, non cammini no tu voli Anzi sfili e dopo provi discorsi intrattenitori Quando non sai più che fare e ti rifugeresti in noi Che adesso siam divisi come i Dogo, lontani senza scopo E nessuno che fa in modo di risanare il rapporto Messaggi senza apporto d'interesse e dopo non resta che il vuoto E non torno molto spesso vienimi a trovare tu Che con Ud per ora ho chiuso voglio volare nel blu Per levarti quelle nuvole che ti coprono dal sole Senza luce un fiore muore e non voglio essere spettatore E adesso guardami, non ho nulla tranne qualche alibi O gli abiti, conto su di me sicuramente più degli altri Nessuno è qua con me dovrei farmi qualche domanda Questi anni sanno d'ansia Ho scritto la prima rima prima della prima sbronza Prima della prima volta, prima della prima stronza Prima che nel rap girassero tutti sti soldi Prima che iniziassimo a sentirci così vuoti Ma dopo che ho capito che siam tutti quanti soli E dopo che ho deciso il mio tra tutti quanti i ruoli Dopo che ho capito che non riesci se non provi E dopo che mia madre già faceva due lavori E adesso cosa vuoi che ti risponda? Io non ho risposte, è un'altra giornata storta Tutto mi confonde, nulla mi conforta Ma non cambio rotta, vivo sì di fotta E adesso cosa manca se domani spariamo? Tu mi guardi e stai in ansia, tranquilla poi ci pensiamo Non sei quella di ieri, e noi siamo quel che siamo Non mangio volentieri e non so più darti un abbraccio Che ho paura di sapere cosa pensi di me Tu credi che farei abiura ma lo faremo sempre Le manette della mente non resistono al tempo Perché ci ritroviamo a vivere in perpetuo mutamento Con l'amore che cade, la realtà prevale Il tempo che scompare, da grande cosa vuoi fare? Fino a che non sei già grande e ti puoi solo lamentare Di me cosa vuoi cambiare? sai già che non si può fare La calma e la tempesta vivono all'interno Ora puoi scappare ma non in eterno È vero che sento ed è vero che vedo Ma non è detto che parlo, è il compromesso che ho scelto E più che scelto sai ti dico mi son visto costretto Che se parlo poi non sentono, è capitato troppo spesso Zero le parole vedo e sento per davvero Per ora resto zitto e parlerò poi a tempo debito Scrivo a un pubblico di ciechi e rappo a un pubblico di sordi Quindi cosa vuoi m'importi come appaio ai loro occhi Forse sono muto io e Dio invece è sostenuto Dalla fede che ha ognuno verso il prossimo Ma vaffanculo
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