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Al Azif Lyrics by Uochi Toki

Idioti

2012

Dall'alto di questa collina, si vede una parte di mondo spazzata da un vento brezzico, tersata da un cielo azzurrico, terre coperte dall’incontro tra macchia mediterranea e le piccole foreste di quercie solcate dal passo del cinghiale. Dall'alto di queste colline, si vedono il mare le case e gli alberghi ritmicamente alterni a campi rigati, aggregati urbani progettati in fretta, schiacciati da un cielo enorme, nei sulla schiena di una terra che dorme. L’abitante indaffarato nelle norme, non riesce nemmeno a constatare il potenziale entusiastico della città che sale, l’affare, il coinvolgimento, l’attualità ed il conseguente percepire la qualità della vita come meglio o peggio, rimangono un segmento accerchiato dagli sciami, nuvole di dettagli più diffusi degli esseri umani
Negli alveari di Apis Mellifera si perde l’ardire dell’individualismo, ma senza inaridire, si sfocia nel concetto di superorganismo; e l’ape come un organo, lo sciame come un corpo. Puoi ridere o avere da ridire, sì, finché non ti abbandoni al fascino di uno sciame insorto, che oscura il cielo con un oscuro rombo sordo, e l’uomo fugge non appena sente il ronzio, atterrito dalla cecità sua propria, imperterrito nello scambiare una vespa per ape, un calabrone con una xylocopa, la tettigonia con la locusta migratoria, che è ancora più evoluta, ancora più volubile: passa parte della vita nello sciame, parte della vita in solitudine. E vista una non le hai viste tutte, perché se così fosse avresti idea di cosa sia un vento di locuste che devasta le colture. Tempesta di membrane e scatti di piccole leve supreme, che non potremmo mai osservare alle nostre latitudini, con le nostre attitudini ad abitare in distese urbane, case agglomerate, al sicuro dagli insetti
Falso. È un’impressione che ti danno l’asfalto, il non poter posare lo sguardo se non su di un palazzo, la sporadicità di qualche parco di città. Il fatto di far parte di una comunità alle zanzare non interessa, diventano più forti ogni estate che passa, senza bisogno di andare in palestra - no, aspetta, una palestra per zanzare?? - solo grazie a qualcuno che le disinfesta, non esiste una contromisura che sia efficace, che non sia tossica anche per l’uomo, e nonostante facciano di tutto per farsi notare, infastidendoti, invadendoti gli ambienti che ritenevi erroneamente sterili, tu continui a non interessarti dei fenomeni naturali di casa tua, preferisci la speranza di salvezza, data da uno zampirone, da un repellente in bomboletta, da un’allerta del comune
Dammi retta, l’ho imparato abitando qualche anno lungo il fiume, si fa prima a sopportare le zanzare, a sopportare le punture e si aprono le porte alle differenze tra scutigere e scolopendre, la prima più comune, orticante, si muove velocissima, ha zampe come antenne, la seconda è un grosso verme segmentato che sarebbe meglio fosse lasciato in pace, combatte a morte con esemplari della sua stessa specie
L’importanza delle differenze mi permette di convivere con i ragni o meglio, con quasi tutti
Tegenaria! Ci incontriamo ancora dunque! Vediamo quanto sono veloci le tue zampe, se sai correre veloce più di questa scopa, se riesci ad impressionarmi ancora a darmi pelle d’oca come la volta scorsa! Eccoti! Da morta rattrappita non mi sembri così grande... chissà cosa farei con una migale...
Un giorno potrò vincere il senso dello schifo alieno ereditato e comportandomi come se in mezzo agli artopodi ci fossi nato e sempre stato: con aracnidi giganti agli angoli delle camere, gli scorpioni sul computer che mi dicono "salute", con le file di formiche che si servono dalla dispensa, le vespe che mi inseguono in massa quando vado a fare la spesa, e perché no, mangiare qualche cavalletta fritta in pastella, qualche grossa larva iperproteica, senza che passi per una moda esotica. Voglio che gli insetti mi addomestichino
Quello che voglio dire in questo pezzo è, ho capito che degli insetti non ve ne può fregare di meno, ma loro sono tanti, sparsi ovunque sulla terra, mentre i senzienti cosiddetti fanno cose importantissime. Se faccio attenzione al margine, esso poi diventa centro?
Credits

About “Al Azif” by Uochi Toki

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"Al Azif" is performed by Uochi Toki. from the album "Idioti" in 2012 This page provides the full lyric text for fans who want to sing along, study the songwriting, or compare versions across releases. Lyrks organizes lyrics by artist and song slug so you can bookmark and share a stable URL. Music lyrics help listeners connect with emotion, narrative, and rhythm in a track. Whether you are learning English, researching a favorite chorus, or preparing for karaoke, having accurate line breaks and section labels (verse, chorus, bridge) makes the experience easier. We link to the official artist profile on Lyrks where available, including biography snippets, top songs, and chart placements when we have that data. If you enjoy "Al Azif", explore more songs by Uochi Toki using the links below. Chart and trending pages on Lyrks highlight what listeners are searching for this week. For copyright or correction requests, see our DMCA and contact pages.

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"Al Azif" appears on "Idioti" in 2012.

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